giovedì, Febbraio 29

Tutte le imprese di Virgil Abloh, da Louis Vuitton a OFF-WHITE

Il racconto di un “giovane diciassette” Virgil Abloh, spentosi all’età di 41 anni a causa di un male incurabile

Ritratto di Virgil Abloh
Virgil Abloh

Virgil Abloh è morto a soli 41 anni dopo essersi ammalato di angiosarcoma, una neoplasia maligna che coinvolge i tessuti del cuore. A renderlo noto è la famiglia con un messaggio social: “Siamo devastati nell’annunciare la scomparsa del nostro amato Virgil Abloh, un padre, marito, figlio, fratello e amico devoto. Lascia la sua amorevole moglie Shannon Abloh, i suoi figli Lowe Abloh e Gray Abloh; sua sorella Edwina Abloh, i suoi genitori Nee ed Eunice Abloh e numerosi cari amici e colleghi. Per oltre due anni, Virgil ha combattuto valorosamente una forma di cancro rara e aggressiva, l’angiosarcoma cardiaco. Ha scelto di sopportare la sua battaglia in privato sin dalla sua diagnosi nel 2019, sottoponendosi a numerosi trattamenti impegnativi; il tutto mentre guidava diverse istituzioni significative che abbracciano moda, arte e cultura. In tutto questo, la sua etica del lavoro, la curiosità infinita e l’ottimismo non hanno mai vacillato. Virgil è stato guidato dalla sua dedizione al suo mestiere e alla sua missione di aprire le porte agli altri e creare percorsi per una maggiore uguaglianza nell’arte e nel design. Diceva spesso: “Tutto quello che faccio è per la versione diciassettenne di me stesso”, credendo profondamente nel potere dell’arte di ispirare le generazioni future. Vi ringraziamo tutti per il vostro amore e supporto e chiediamo privacy mentre ci addoloriamo e celebriamo la vita di Virgil“.

Virgil Abloh, da Louis Vuitton a OFF-WHITE sino a Ikea

Virgil si è prodigato davvero tanto per quel diciassettenne pieno di sogni, qual era. La sua generazione ha avuto un insegnante preparato, colto per meglio dire. Abloh è stato in grado di giocare con la moda, divertendosi e facendo divertire. A partire dalle sue sfilate nei musei più importanti del mondo con Louis Vuitton e l’ammirazione per i grandi artisti del passato come Marcel DuchampCaravaggio e Mies van der Rohe. “Sono sempre stato dalla parte delle cose che evidenziano l’umanitàScollego il pensiero comune della ricerca della perfezione e lo ricollego a qualcosa di reale”, disse in un’intervista, incalzato dal suo interlocutore.

Un visio nel senso più autorevole del termine, con una grande capacità autocritica, attento ai cambiamenti repentini delle nuove generazioni, sempre più esigenti per una moda streetwear di lusso.

Off-White, collezione uomo primavera/estate 2020
Off-White, primavera/estate 2020

Il richiamo della moda

Studi in architettura all’Illinois Institute of Technology e quella voglia din moda sempre più galoppante che lo porta sino a Roma, nell’atelier di Fendi (2009) per uno stage accanto al grande Karl Lagerfeld. Nel 2012 fonda Off-White, con sede a Milano. Il marchio rappresenta un punto di riferimento per i Millennials che fanno della moda di strada, la loro uniforme. Nel terzo trimestre del 2018, secondo un’indagine Lyst, l’etichetta diventa il marchio più popolare nel mondo, spodestando dal podio, Gucci Balenciaga. Solo qualche mese prima apre la sua etichetta Phyrex Vision che ottiene un buon successo. “Fino a quel momento la moda dettava cosa succedeva nella cultura ma per la prima volta il meccanismo era stato ribaltato da quei ragazzini che fecero tendenza e alla fine influenzarono anche il mercato“, dirà.

Nel 2018 firma un contratto con Louis Vuitton per la linea uomo, succedendo a Kim Jones, che diventerà direttore creativo di Dior Homme. Per la storica maison francese studia gli archivi proponendo linee attualizzate, sartorialità moderna e comodità, per una street culture/streetwear lussuosa.

Louis Vuitton uomo. Collezione autunno/inverno 2021

Abloh, le collaborazioni con Supreme e Rimowa

L’esercizio più difficile che abbia potuto compiere durante la sua breve carriera è stato il saper riuscire a coinvolgere realtà opposte alla sua moda streetwear di lusso. Un caso è la collaborazione con il marchio low cost Ikea, realizzando una delle collezioni più chiacchierate degli ultimi anni. I tappeti che recano la sua firma sono diventati dei veri e propri evergreen nelle case di tutto il mondo. Persino la borsa Sculpture della collezione Markerad, ha ottenuto grandi risultati nelle vendite.

Virgil Abloh x Supreme
“MCA” Box Logo Tee

Tra i suoi pregi, il prestarsi per le cause altrui, ottenendo visibilità e profitto su una strada a doppia direzione di marcia. Un esempio è la partnership con il marchio Supreme, concretizzatasi nel luglio 2020 con la t-shirt “MCA” Box Logo Tee: la bandiera che costituisce il logo rappresenta la Diaspora Africana verso l’America, uomini e donne discendenti da coloro che migrando dalla loro terra hanno scritto una storia gravissima dell’Occidente, con la tratta degli schiavi.

Ancor prima, nel 2018, collabora con Rimowa. La storia casa di valigeria che gli affida, per il 120° anno della sua fondazione, la reinterpretazione del famoso trolley con il logo impresso sul tag, gli elastici interni e le ruote intercambiabili.

I saluti di Gucci, Louis Vuitton e Fendi

Sui social, non mancano i saluti al designer americano.

Gucci. “Vorremmo porgere le nostre più sentite condoglianze ai cari di Virgil Abloh, un’immensa ispirazione per tutti noi sia come designer che come persona. Ci mancherà profondamente anche se la sua visione vivrà attraverso i sentieri che ha tracciato durante la sua carriera.”

Louis Vuitton. “È con profondo dolore che ho appreso della scomparsa di Virgil Abloh. Virgil non è stato solo un amico, grande collaboratore, genio creativo, visionario e disgregatore, ma anche uno dei migliori comunicatori culturali dei nostri tempi. Ha aperto la strada alle generazioni future. Come devoto sostenitore della sua comunità attraverso le sue attività di beneficenza e le sue passioni, era un eterno ottimista che credeva che tutto fosse possibile. Con questo stesso spirito, noi di Louis Vuitton continueremo con orgoglio a celebrare la sua eredità con uno spettacolo finale a Miami, secondo i suoi desideri. Sono onorato di averlo chiamato mio amico. I miei pensieri più profondi sono con sua moglie, i figli, i genitori, la famiglia e l’intera comunità che è stata toccata dalla sua grandezza“. Michael Burke, Presidente e CEO di Louis Vuitton

Fendi. “È così triste apprendere della scomparsa del caro Virgil, una delle persone più gentili che tu possa mai aver potuto incontrare. Molti bei momenti trascorsi viaggiando per il mondo e passando il tempo nelle camere d’albergo… sfogliando riviste giapponesi e ridendo e parlando di idee. I miei pensieri vanno a Shannon, ai loro figli e al resto della sua famiglia”. Kim Jones.