martedì, Maggio 28

I motivi della rottura tra Gucci e Alessandro Michele

L’addio di Alessandro Michele da Gucci: svelati i retroscena

Svelati i retroscena sull’addio di Alessandro Michele da Gucci. La rottura, inaspettata, sarebbe da imputare a una richiesta ben precisa che l’AD Marco Bizzarri aveva avanzato al fashion designer romano. I motivi della rottura.

Era qualche settimana fa, esattamente il 24 novembre scorso, quando i media riportano l’allontanamento di Michele dalla maison fiorentina, nel board del gruppo francese Kering. A insinuare la voce fu, qualche giorno prima, la rivista americana WWD che espose la notizia “secondo voci vicine all’entourage del magnate François-Henri Pinault“. Oggi, è la stessa testata giornalistica americana a svelare alcuni retroscena sul divorzio dell’anno.

Michele, dai primi passi in Gucci al trionfo

Michele prende le redini della maison nel 2015 quando, inaspettatamente e a pochi giorni dalla sfilata Autunno/Inverno 2015-2016 womenswear avvenuta il 25 febbraio dello stesso anno, Frida Giannini lascia la direzione creativa del marchio seguendo le vicissitudini del marito Patrizio di Marco che rimette il suo ruolo di amministratore delegato nelle mani di Marco Bizzarri.

Gucci, collezione donna FW 2015

Alessandro ebbe solo due settimane per abbozzare una sfilata che, a dire il vero, non piacque. Le successive, però, furono un gran successo e a dimostrarlo non furono gli engagement su IG ma il fatturato che solo lo scorso anno ha raggiunto 9,73 miliardi: una cifra consistente ma che non accontentò i vertici di Kering che avevano puntato l’obiettivo a 10 miliardi di euro. Alessandro seppe creare uno strappo con il passato immaginando una donna devota alla sua immagine, senza stereotipi. Lontano dalla corpulenta fascinazione sessuale di Tom Ford e Frida Giannini, il suo vestimentario vintage convinse diverse generazioni di donne, distanti da ogni manipolazione della propria immagine.

Identità e alter ego secondo Gucci SS23, l’ultima collezione a firma Michele

Lo strappo da Gucci, Alessandro Michele dice no ad alcune richieste di Bizzarri. Ecco i motivi della rottura

Nonostante “la sua visione, devozione e amore incondizionato” per la griffe, Alessandro Michele è stato allontanato da Gucci. E la motivazione è sembrata chiara a tutti, sin dall’inizio.

Sembrerebbe, infatti, che al designer romano fosse stato richiesto un ridimensionamento del suo ruolo in azienda delegando, alcune delle sue mansioni, ad alcune figure chiave, creando una nuova struttura progettuale.

Secondo fonti WWD, inoltre, forti disaccordi sul futuro del marchio hanno causato una frattura tra Michele e il presidente e amministratore delegato Marco Bizzarri, che aveva sostenuto lo stilista da quando lo aveva nominato direttore creativo del marchio nel gennaio 2015. Infatti, sempre secondo i ben informati, Bizzarri e Pinault avrebbero esortato Michele ad avviare un forte cambiamento di design, un cambio di passo e un’ulteriore elevazione del marchio verso un vero posizionamento di lusso.

Così, alla vigilia della prossima sfilata uomo attesa per gennaio 2023 presentata dal team interno della casa di moda, attendiamo il nome del suo successore. Alcuni informazioni trapelate vorrebbero in lista alcuni nomi del team Gucci, tra cui Remo Macco (direttore del design dello studio); Davide Renne, anch’egli designer Gucci di lunga data, e Marco Maria Lombardi, membro dello studio di design Gucci.

S’immagina, infine, la possibile nomina di Riccardo Tisci dopo l’addio del designer tarantino a maison Burberry ma c’è chi scommette anche su Maria Grazia Chiuri (Dior) e Daniel Roseberry (Schiaparelli).