martedì, Maggio 28

Accademia Belle Arti di Brera, un vero lusso … sfilare!

Annullata senza apparente motivo la sfilata di fine anno degli studenti di Accademia di Brera. Ma loro non ci stanno e, al posto del bavaglio, preferiscono installare.

Accademia Belle Arti di Brera annulla la sfilata di fine anno. Un vero sabotaggio per gli studenti del celeberrimo istituto milanese. Sfuma il grande sogno dei giovani talenti del futuro: una sfilata può ripagare i tanti sacrifici accademici e, si sottolinea, può essere un trampolino di lancio per i giovani stilisti del domani. Ma perché c’è stato questo dietrofront? Parrebbe che la direzione non avesse ricevuto in tempo il progetto che avrebbe dato il via alla sfilata. Però, lasciateci ogni dubbio, ci chiediamo come mai avessero finanziato un programma non attuabile in termine di tempistica.

Iniziamo col dire che nulla può essere annullato senza preavviso. Soprattutto se c’è in ballo la credibilità di un percorso di studi e il duro lavoro dei giovani studenti. La sfilata di fine anno, sa da fare. Punto! E se non si può fare, come alunno pretendo di essere informato in tempo e con tanto di giustificazione valida.

Il manichino vestito da volantini

Veniamo a conoscenza dell’annullamento del défilé di fine anno dei corsisti in Fashion Design e dell’esposizione per i curricula delle Nuove tecnologie per l’arte e la scuola di design. Chiediamo, pertanto, delucidazioni. Nulla, non si riesce a comprendere il motivo della cancellazione dello spettacolo, che avrebbe goduto certamente di grande presenza del pubblico visto i milioni di visitatori giunti a Milano per la Design Week. Restiamo increduli nel credere che un evento finanziato possa essere cancellato per tempistica inadeguata all’organizzazione.

Per comprendere la portata, il peso di un evento simile, vogliamo ricordarvi che uno dei più autorevoli stilisti del Novecento/Duemila, che risponde al nome di John Galliano, ha ottenuto vetrina (In Central Saint Martins n.d.r.) grazie alla collezione di congedo agli studi, “Les Incroyables, che riceve critiche positive e viene interamente comprata e venduta nella boutique londinese Browns“, come riporta testualmente Wikipedia.

Calpestateci. Gli studenti di Brera reagiscono contro la volontà della direzione di annullare la sfilata con una installazione

Calpestateci. Installazione Accademia di Brera. Gli studenti in rivolta ... glam!

Non ci resta che contattare Federica Dal Molin, studentessa di Brera che ha visto sfumare il sogno di poter presentare il suo lavoro nell’evento N.1 Brera Show Made 55. Le chiediamo la motivazione per cui nasce questa installazione, comunque concessa dalla direzione accademica.

Un dettaglio dell’installazione

La nostra installazione rappresenta una denuncia contro la burocrazia delle Accademie pubbliche da parte di tutti gli studenti del corso di fashion design. Come ha potuto leggere dal comunicato stampa la sfilata avrebbe dovuto coinvolgere il lavoro di circa 60 studenti provenienti non solo dal dipartimento di fashion design ma anche dal dipartimento di Nuove tecnologie per l’arte e la scuola di design. La sfilata è stata annullata  a solo 48/72 ore prima dell’evento lasciando i docenti stessi basiti.”

Dal Molin, continua: “L’installazione ha voluto quindi far voce a questo disagio e alla rabbia di noi studenti coinvolti. Abbiamo realizzato una passerella immobile con sedie al posto delle modelle sulle quali abbiamo posto i capi seguendo il Line up pensato per la sfilata. Insieme ad ogni capo erano presenti anche i te relativi portfolio e book esplicativi di ogni singola collezione. L’installazione si è tenuta presso il corridoio dall’Aula 55 fino al cortile della magnolia (percorso prestabilito e deciso per le modelle) dalle h.12:30 alle h.14:00, orario dello show. Durante l’installazione abbiamo avuto il piacere di avere ospiti tanti altri studenti, docenti e pubblico giunto sul luogo già per il salone del mobile.