giovedì, Febbraio 29

A tu per tu con Francesca Liberatore: Ecco perché sfilo fuori calendario

Liberatore sceglie di sfilare in fiera per sostenere i suoi lavoratori e il Made in Italy: per stampa e buyer un insostenibile sovraffollamento di eventi durante la Milano Fashion Week

Abbiamo raggiunto la stilista Francesca Liberatore dopo le critiche di alcuni addetti ai lavori al presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa, perché intenzionato a chiedere un giorno in più alle altre Fashion Week, dimenticando che proprio la prima giornata dedicata alle sfilate milanesi è mal sfruttata.

La Liberatore, appuntamento fisso in calendario, proprio a causa dell’affollamento delle sfilate ha scelto di presentare la sua collezione in fiera, il 19 settembre, inaugurando la rassegna internazionale Lineapelle e lasciando a Giorgio Armani, tutto lo spazio di cui aveva bisogno per dialogare con la stampa. Insomma, riusciremo a non stremare gli addetti ai lavori, traendo un insegnamento da questa fallimentare organizzazione?

Look SS2020. ph Daniele Notaro

Capasa ha annunciato di voler chiedere un giorno in più per la settimana della moda milanese come se il primo giorno utile, sempre mal sfruttato, non esistesse: qual è la tua opinione a riguardo?

Non mi permetto di entrare nelle logiche politiche che interlacciano le fashion weeks. Quel che so è che la mia prima volta in Cameramoda fu nel 2010 e le giornate c’erano tutte; poi quando nel 2019 sono rientrata dalla New York Fashion Week la situazione era cambiata. Il primo giorno, la stampa doveva tornare da Londra mentre l’ultimo era già volata per Parigi … Da una parte ritengo che nel momento in cui la “parola” può essere acquistata da un viaggio mozzafiato, dal tappeto rosso di un party, attraverso inserzioni, o regali personalizzati non si parla più di dedizione al proprio lavoro che presuppone il restare o lo scegliere cosa si ritiene interessante far conoscere a chi ci legge; Ti faccio un esempio pratico: ho carpito l’idea di credibilità dall’ultimo concerto dei Placebo ad Assago proprio a Milano: forum ancora a metà capienza, scattano le h 21:00 e Brian Molko canta per chi c’è. Alle ore 22:45 lo stadio è sold out. Brian Molko termina un concerto strepitoso e saluta.

Questa settimana della moda sarà super affollatissima con il rischio di mettere in seria crisi i buyer provenienti da tutto il mondo: possibile questa disorganizzazione, proprio a Milano che fatica a tenere il passo con Parigi?

Su questo argomento l’unica cosa che posso dire è che più volte mi sono presa la responsabilità di prendere in mano una situazione difficile (vedi sfilata dei Bagni Misteriosi nel settembre 2019 e Oden The Space Cinema nel febbraio 2020): libero arbitrio. Nel momento in cui non si sente garantita l’efficacia del proprio operato, così come rappresentati i valori che si trasmettono, può intervenire l’essere umano (spesso a caro prezzo) ad auto tutela del suo lavoro, dei suoi lavoratori, del suo audience, della sua immagine, nella coerenza e coscienza di una filerà Made in Italy che dipende da ogni brand e che si rapporta al mondo.

Hai scelto di sfilare fuori calendario per lasciare maggior spazio a un big della moda italiana, Giorgio Armani: è stata una scelta obbligata oppure credi ti tornerà come un punto a tuo favore?

Proprio perché cosciente che molti addetti ai lavori amano trattenersi con il Maestro post sfilata, mentre fino ad oggi Lui ha occupato la mattina della domenica e io chiuso le fashion week, questa stagione a fine luglio ci è stato comunicato che il nostro consueto orario delle 17:00 era stato assegnato ad Armani e che quindi ci saremo dovuti spostare alle 18:00 precedendo, per altro, il carpet di CNMI. Questo ha ovviamente minato le aspettative e l’efficacia dello show su cui un’intera filiera Made in Italy ha lavorato per mesi e lavora durante la fashion week per lo show. Motivo per cui in totale trasparenza e stima ho deciso che fosse opportuno far chiudere direttamente e ufficialmente il Maestro Armani, dato che il calendario non si poteva gestire diversamente. Ho, quindi, preferito convogliare il mio pubblico sul meraviglioso progetto/sfida total Leather già programmato nella giornata di apertura della fashion week per l’inaugurazione della fiera internazionale di Lineapelle. 

Ti abbiamo visto sfilare al cinema e ora in fiera: quale sarà il coup de théâtre per la stagione primavera/estate 2024?

Il coup de théâtre è una doppietta fantastica. Dopo questa sfilata, realizzata interamente in pelle (dove presenterò la capsule scfefgz coinvolgendo 7 dei miei studenti dell’Accademia Belle Arti di Brera), il 7 ottobre un secondo segmento inedito sfilerà ospitato dal Museo di Palazzo dei Diamanti in partnership con il comune di Ferrara e Ferrara Arte, coinvolgendo il nostro pubblico e la città stessa in un evento che si prospetta magico in primis, data l’esclusività della location.