domenica, Febbraio 25

Cleto Munari in mostra a Bologna

Il produttore goriziano protagonista a Bologna con l’ultima tappa della sua mostra itinerante. Da Gae Aulenti a Carlo Scarpa: tutte le collaborazioni firmate da Munari

93 anni, Cleto Munari è considerato tra i più influenti produttori del Novecento, attivo avanguardista, dissuasore di ogni tendenza imposta in campo artistico. A lui, è dedicata la mostra Cleto Munati, 50 anni di visioni, curata da Daniela Brignone e attesa a Bologna dal 3 febbraio al 24 marzo 2024.

Con lui, negli anni, hanno collaborato archistar apprezzati a livello internazionale come Ettore Sottsass, Gae Aulenti, Carlo Scarpa, Vico Magistretti, Hans Hollein, Alessandro Mendini e Mario Bellini che per lui realizzarono i disegni della prima raccolta dell’artista, Argento Cleto Munari che furono esposti nei più importati Musei e Gallerie d’arte contemporanea del mondo. Molti di questi oggetti entrarono a far parte delle collezioni permanenti come avvenne al Metropolitan of Art e al Moma di New York.

Designer attivo dagli anni Settanta del XIX secolo, la sua meticolosità nei dettagli e lo studio attento delle forme, sono la causa che lo porterà a produrre le posate di Carlo Scarpa in un tempo dilatato di ben 6 anni.

Nel 1985, Cleto presenta una collezione di 250 “Gioielli” preziosi disegnati da artisti provenienti da tutto il mondo ed esposti in giro per il Nord America tra Canada e USA attraverso mostre itineranti organizzate in due anni. Due anni dopo, nel 1987, nasce la collezione “Orologi Cleto Munari”, realizzati in pochissimi esemplari in oro e diamanti e firmati da 4 architetti: Ettore Sottsass per l’Italia, Hans Hollein per l’Europa, Michael Graves per gli Stati Uniti e Arata Isozaki per il Giappone. La collezione dei 4 orologi fa parte della collezione permanente del Metropolitan di New York.

Cleto Munari, vaso Veronese
Il Vaso Veronese, base nera e occhio rosso e bianco

Cleto Munari tra Fine Novecento e anni Duemila

Gli anni Novanta si aprono all’insegna dell’italianità con la prima serie di collezioni di “Vetri di Murano” nei quali gli artisti si cimentarono su nuove progettualità vetrarie. Sono nate così le serie “Micro Macro”, “Chromatic Transparencies”, “Corolle d’Autore”, Il Veronese”, quest’ultimo da sempre considerato uno dei più rappresentativi dell’arte vetraria veneta, vasi progettati da Richard Meier, Massimiliano Fuksas, Alessandro Mendini, Matteo Thun, Cleto Munari, Mimmo Paladino, Paolo Portoghesi, realizzati in solo 49 esemplari.

Nuove fatiche lo vedranno protagonista con le “Penne Cleto Munari” (2004), “I Magnifici 7” (2008), collezione “Arredo” con il tavolo Palafitte che sarà presentato come oggetto simbolo della Regione Veneto alla Biennale di Venezia 2012 (2009); Collezione “Art Carpets” (2012), “Gioiello del nuovo Millennio” (2016).

Durante tutto il 2016, Cleto Munari torna al suo grande amore, il gioiello: una sorta di rewind della sua attività cinquantennale. Allo scadere dell’anno riceve la nomina di Accademico Olimpico Onorario e nel marzo del 2017, si inaugura la Mostra personale “Mondo Cleto” presso i Musei Civici di Vicenza.
Il 2018 realizza due mostre internazionali la prima negli Emirati Arabi a Dubai e la seconda in Corea nelle città di
Busan, Daegu e Seoul.

Nel 2020 produce la pregiata spilla in oro e diamanti disegnata da Mimmo Paladino per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Nel 2021, infine, si realizzano i primi tavoli in marmo della nuova collezione “Cleto Munari: Essenza del Marmo”. Si tratta di una serie di tavoli d’artista in marmo che viene completata con 18 tavoli disegnati da grandi designer del mondo.

Il Canale Instagram di Cleto Munari