martedì, Maggio 28

La Palermo del Liberty in una grande mostra

Non solo Barocco Siciliano: una mostra a Palermo racconta la bellezza e il fascino del Liberty, in città

500 sono le opere, esposte presso Fondazione Sant’Elia, Palazzo Sant’Elia, che esibiscono la bellezza del Liberty a Palermo. La mostra Palermo Liberty – The Golden Age, ha il compito di sfoggiare la delicatezza dell’Art Nouveau internazionale, trasfigurata nell’eclettico e in parte orientaleggiante gusto Liberty proposto nel Sud Italia dall’architetto italiano, Ernesto Basile. Esempio è Villino Florio: dimora del cosmopolita Vincenzo Florio, che sfoggia elementi riconducibili all’arte barocca abbellita da capriate nordiche e torrette cilindriche rifacenti ai castelli francesi.

L’età dell’oro palermitana vede la piena attività di pittori, architetti, artigiani, progettisti e decoratori, che hanno lasciato traccia di un impegno culturale che prendeva spunto dalla Francia.

Il Liberty a Palermo raccontato in una mostra
Un tipico arredo in stile Liberty ricreato appositamente per la mostra.

La mostra Palermo Liberty – The Golden Age

Disegni di architettura e di arti applicate; arredi, dipinti, sculture, arazzi, ceramiche, bozzetti decorativi, abiti e gioielli provenienti da 70 collezioni pubbliche e private sono stati recuperati e raccolti insieme per offrire ai visitatori un percorso espositivo completo e soddisfacente nel raccontare la genesi di una corrente “floreale”.

A cura di Cristina Costanzo, Massimiliano Marafon Pecoraro ed Ettore Sessa, Palermo Liberty – The Golden Age imprime il suo primissimo focus sull’opera “La pupa del Capo”: un mosaico che ha come protagonista Demetra, dea pagana protettrice dei cicli vitali del raccolto; amatissima dagli abitanti del mercato del Capo, ora conservata a Palazzo Ajutamicristo dopo attento restauro. Massima espressione del rapporto tra cultura pagana e arte colta, La pupa del Capo è stata svelata al pubblico con un progetto di allestimento curato da Laura Galvano.

Il percorso espositivo, che occupa tutto il palazzo Sant’Elia, va dal 1897, data dell’apertura del Teatro Massimo di Giovan Battista Filippo e di Ernesto Basile, fino al 1923 anno dell’ultimazione della costruzione del Cinema Massimo di Giovan Battista Santangelo, allievo di Ernesto Basile

La mostra è una produzione della Fondazione Sant’Elia, sostenuta dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e dalla Città Metropolitana di Palermo, con il patrocinio del Ministero del Turismo, del Ministero della Cultura, dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, del Comune di Palermo, dell’Università degli Studi di Palermo, del Résau Art Nouveau Network, Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina”. Fino al 30 maggio 2024.

La pupa del Capo, esempio di stile Liberty a Palermo

Importante mosaico commissionato dal panettiere Salvatore Morello, che la volle come insegna commerciale per la sua attività. Il mosaico, che si ispira al modello Gustav Klimt, raffigura Demetra, dea del grano e della fertilità, che sorregge fasci di grano e papaveri; venne installata agli inizi del ‘900, al piano terra del Palazzo Serenario, edificio barocco appartenuto a Gaspare Serenario, allievo del pittore fiammingo Guglielmo Borremans. Ora conservata nel Palazzo Ajutamicristo.