martedì, Maggio 28

Arte

La Palermo del Liberty in una grande mostra
Arte, Lifestyle, Mostre

La Palermo del Liberty in una grande mostra

Non solo Barocco Siciliano: una mostra a Palermo racconta la bellezza e il fascino del Liberty, in città 500 sono le opere, esposte presso Fondazione Sant’Elia, Palazzo Sant’Elia, che esibiscono la bellezza del Liberty a Palermo. La mostra Palermo Liberty - The Golden Age, ha il compito di sfoggiare la delicatezza dell'Art Nouveau internazionale, trasfigurata nell'eclettico e in parte orientaleggiante gusto Liberty proposto nel Sud Italia dall'architetto italiano, Ernesto Basile. Esempio è Villino Florio: dimora del cosmopolita Vincenzo Florio, che sfoggia elementi riconducibili all'arte barocca abbellita da capriate nordiche e torrette cilindriche rifacenti ai castelli francesi. L'età dell'oro palermitana vede la piena attività di pittori, architetti, artigiani, progettisti e deco...
Cleto Munari in mostra a Bologna
Arte, Eventi, Mostra

Cleto Munari in mostra a Bologna

Il produttore goriziano protagonista a Bologna con l'ultima tappa della sua mostra itinerante. Da Gae Aulenti a Carlo Scarpa: tutte le collaborazioni firmate da Munari 93 anni, Cleto Munari è considerato tra i più influenti produttori del Novecento, attivo avanguardista, dissuasore di ogni tendenza imposta in campo artistico. A lui, è dedicata la mostra Cleto Munati, 50 anni di visioni, curata da Daniela Brignone e attesa a Bologna dal 3 febbraio al 24 marzo 2024. Con lui, negli anni, hanno collaborato archistar apprezzati a livello internazionale come Ettore Sottsass, Gae Aulenti, Carlo Scarpa, Vico Magistretti, Hans Hollein, Alessandro Mendini e Mario Bellini che per lui realizzarono i disegni della prima raccolta dell'artista, Argento Cleto Munari che furono esposti nei più impo...
Una lampada posta all’ingresso del futuro
Arte, INTERVISTE

Una lampada posta all’ingresso del futuro

Intervista a Nikolas Vakalis, restauratore e cittadino del mondo per vocazione, anima di San Gemini Preservation Studies Da quando l’umanità ha iniziato a costruire città, templi e palazzi c’è sempre stato qualcuno che, a distanza di tempo, si glorificava di averli restaurati. Così accadeva in Mesopotamia con le ziggurat, in Egitto con le piramidi e la Sfinge e nella Roma imperiale con i templi e gli anfiteatri. Sovrani e mecenati hanno lasciato nel corso dei secoli lastre e targhe a ricordo imperituro delle loro imprese di tutela delle ricchezze artistiche. Ovviamente nessuno di loro ha mai pulito, accomodato o riparato nulla, semplicemente affidavano i lavori a maestranze altamente qualificate.  Lo stesso accade oggi, e siccome la storia è un cerchio che tende a ripetersi,...