domenica, Febbraio 25

Santa Barbara, alla scoperta della cantina super premiata

Nel cuore delle Marche si trova una delle cantine più premiate d’Italia: un’eccellenza da scoprire e sorseggiare

Due genitori con la voglia di trasmettere sani valori nella vita del figlio; doti che si trasmetteranno in quel che sarà un impegno quotidiano, innaffiato da buon nettare rosso. Questa è la storia dell’imprenditore Stefano Antonucci e della Cantina marchigiana, Santa Barbara.

Affresco di santa Barbara, protettrice del borgo

Il nome di questa rinomata etichetta si ispira al borgo che sorge a pochi passi da Senigallia. Fascino produttivo che rende visione di una lunga storia bizantina e poi longobarda; dove le radici si impiantano in un antico monastero, dove prende produttività la cantina Santa Barbara.

Una vecchia cartografia della cittadina dove sorge cantina santa barbara
Una vecchia cartografia marchigiana

Cantina Santa Barbara, un sogno che diventa realtà

A descrivere l’emozione dei primi passi nel mondo della viticoltura è l’imprenditore Stefano Antonucci che, nel 1994 dà il via a una stagione di successi alimentati da sacrifici.

Ritratto di Stefano Antonucci
Ritratto di Stefano Antonucci, fondatore della cantina

A spronare Antonucci ad avventurarsi in questo nuovo viaggio sono i ricordi di famiglia; quei pomeriggi trascorsi ad osservare il padre a lavorare i lievitati nel suo panificio affiancato dalla madre che di professione era insegnate. È stata la dedizione del genitore a fargli prendere una decisione netta sul suo futuro: lasciare il lavoro in banca per dedicarsi alla produzione di vini. Ed è stata la madre Lina a fargli produrre due dei migliori distillati presenti in commercio: la grappa e il passito Lina.

Stefano in compagnia dei suoi genitori

“Fare il vino che piace prima di tutto a me, un vino da bevitore”: questo è il motto di Stefano, un uomo d’affari definito eclettico e visionario. Come vignaiolo debutta con la linea Pignocco, prodotta sia con uve bianche sia rosse; vino ancor oggi apprezzato sul mercato italiano ed estero. In questo viaggio, ad accompagnare Antonucci c’è un solido team composto dall’enologo Luigi Lorenzetti e da Renzo, Roberto e Daniele.

La produzione

Cantina Santa Barbara produce, in media, 900.000 bottiglie l’anno di cui il 50% esportato all’estero coprendo i mercati internazionali di Stati Uniti, Canada; Mexico, Brasile, Australia, Giappone, Singapore, Cina, Hong Kong e Thailandia.

I vigneti sono distribuiti su 45 ettari di terreno argilloso e collinare sulla cittadina di Barbara; s’intersecano attraverso Serra de Conti, Montecarotto; Arcevia fino ad arrivare a Morro D’Alba e Cupramontana.

Interno della barricaia ricavata in un antico monastero.
Cantina Santa Barbara - Vigneto
Parte del vigneto su terreno argilloso e collinare

La cantina promuove, inoltre, il rilancio delle viti autoctone: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Montepulciano e Lacrima di Morro d’Alba. Non manca, inoltre, la creazione di vini dal “gusto internazionale” che abbiano originalità e grande personalità come il Merlot, il Syrah e il Cabernet Sauvignon.

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