sabato, Aprile 13

Gabrielle Chanel. Fashion Manifesto, l’imperdibile mostra parigina

Fino al 25 febbraio 2024, al V&A South Kensington, una mostra sulla stilista francese racconta gli esordi di Coco sino all’ultima collezione del 1971

L’iconico stile di Coco Chanel in esposizione a Londra, al Victoria & Albert Museum. I visitatori saranno accompagnati in un percorso espositivo che narra gli esordi nella moda della celeberrima stilista francese, sino all’ultima collezione prima del suo addio alle scene. La mostra Gabrielle Chanel. Fashion Manifesto sarà visitabile entro domenica 25 febbraio 2024.

Oltre duecento look uniti (centoventidue inediti) e altrettanti accessori per la prima volta in un’esposizione esplorativa che racconta l’evoluzione stilistica di Mademoiselle; assurgendo anche nel difficile compito di dare sfoggio dei cambiamenti culturali ed estetici a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, tra declini e gravissime accuse di alto tradimento alla patria dopo essere stata tacciata di ricoprire il ruolo di spia alle dipendenze dei nazisti. Si legge: “presenta pezzi raramente visti della collezione del V&A, insieme a look provenienti dal Palais Galliera e dal Patrimoine de CHANEL, le collezioni del patrimonio della Casa di moda a Parigi. Il percorso espositivo è una versione originale dell’omonima mostra organizzata dal Palais Galliera, Museo della Moda della Città di Parigi, nel 2020“.

Alcuni pezzi – spiega la curatrice Oriole Cullenappartengono a collezioni internazionali e non sono mai stati mostrati, mentre altri hanno più di cent’anni” o più sinteticamente, dall’apertura della prima modisteria grazie ad Arthur Capel al n. 21 di Rue Cambon a celeberrime creazioni come la camicia alla marinara in jersey di seta, ispirata alle divise dei marinai di Deauville.

Una parte della mostra dedicata a Chanel è a due livelli
Una carrellata di abiti in esposizione

Coco, la visionaria della moda

Impossibile immaginare Chanel nelle vesti di una sarta; per sua ammissione, infatti, si disse anni luce dal rappresentare quel mondo glamour e faticoso appartenuto ai grandi della moda come, ad esempio, Dior. Infatti, se “il dittatore garbato della moda” amava dipingere l’immaginario di una donna legata ai valori estetici di fine Ottocento, ingabbiandola in fastidiosi corsetti e abbellendola con crinoline, Coco che usava la matita “solo per tingermi gli occhi e scrivere lettere” andava controcorrente proponendo look basici basati, essenzialmente, sulla petite robe noir e sul tailleur realizzato in tweed di lana, senza collo e riconoscibile perché disegnato da passamaneria; lo stesso che sarà proposto, dopo la sua morte avvenuta il 10 gennaio 1971, da Karl Lagerfeld e dall’attuale direttore creativo, Virginie Viard.