martedì, Maggio 28

Il rilancio di Fiorucci. Il marchio di Elio torna a volare

Vento nuovo in Fiorucci. Sfilata, nuovo head quarter e Milano. Il tutto, sotto la direzione creativa di Francesca Murri

Una nuova era per Fiorucci. Il marchio fondato da Elio (“il nostro Duchamp della moda”, come lo definì Gillo Dorfles) nel 1967 a Milano, tornerà con una sfilata durante la fashion week meneghina il prossimo settembre ma il suo rilancio non finisce qui. A dirigere la creatività sarà Francesca Murri, ex Ferragamo, Versace, Gucci, Armani e Givenchy.

Gli angeli di Elio tornano a Milano

Se dovessimo contrarre tutta la vita lavorativa di Fiorucci in una sola parola diremmo senza esitazioni: Angeli. I putti apparvero per la primissima volta nel 1981 quando, a immaginarli, fu l’architetto Italo Lupi che si lasciò ispirare da una cartolina natalizia di epoca vittoriana. I cherubini furono riprodotti su magliette, pantaloni, felpe, borse e accessori, trovando gran favore tra giovani studenti dell’epoca, sino a tutto il 2000. Con la morte del fondatore, avvenuta nel 2015, il marchio fu rilevato dagli inglesi Janie e Stephen Schaffer con uno store con caffè interno nel quartiere di Soho a Londra. Ora, però, Fiorucci fa rientro a casa.

Logo Fiorucci
Gii angeli di Fiorucci

Il rilancio di Fiorucci , là dove tutto ebbe inizio

Nuovi progetti per Fiorucci dalla vivavoce di Alessandro Pisani, amministratore delegato del marchio. Continua la strategia di crescita. La griffe muove i primi passi nella distribuzione fisica, rinnova il sito web e già si pensa a l’apertura di una nuova sede a Milano. Attesa, inoltre, una sfilata che sarà allestita durante la settimana della moda di Milano a settembre. Giovedì, inoltre, sarà allestito un pop-up store al quarto piano de La Rinascente di Milano; il 4 marzo, ne verrà allestito un altro presso la prestigiosa Galeries Lafayette Champs-Élysées di Parigi. Questa manovra consentirà ai vertici di registrare la reazione dei consumatori finali sulle proposte moda disegnate da Francesca Murri.

L’articolo è stato scritto da Stefania Carpentieri