domenica, Febbraio 25

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Basilicata lenta. Viaggio in Basilicata
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Basilicata lenta. Viaggio in Basilicata

Alla scoperta della Lucania, terra di Orazio e di Canio: giovane imprenditore che ha fatto di un'idea strampalata, la sua più grande vittoria Non c'è un lembo di terra che qui, sia una langa. S'inerpicano i trattori sulle vallate della Basilicata. Un viaggio silenzioso tra tornanti, borghi meravigliosi e imprenditori utopistici. La Lucania che ti aspetti è quella che racconta poco di sé e che si lascia scoprire curva dopo curva, tornante dopo tornante. La terra di Orazio, poeta antico che emesse il suo primo vagito una fredda giornata dell'Immacolata (la solenne festività cattolica cade l'8 dicembre) del 65 a.C., sembra essersi fermata ai primi anni del Novecento. Una piccola regione nota al mondo per i suoi borghi rurali, che sembrano arrampicarsi sul massiccio del Pollino e che l...
Impipatene e guarda in alto. Il borgo di Grazzano
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Impipatene e guarda in alto. Il borgo di Grazzano

Alla scoperta del Borgo di Grazzano, il sogno di Giuseppe Visconti di Modrone Mi piace il motto “Impipatene e guarda in alto”, racchiude in se una filosofia ed uno stile di vita. Volendo tradurlo in Volgare Italiano suona così: “fregatene del giudizio altrui e guarda oltre”. Lo trovo un messaggio rivoluzionario in questo mondo “social” dove tutto dipende da quel click che è il giudizio altrui. Impipatene e guarda in alto Era sovversivo anche il primi del Novecento quando fu coniato dal Conte Giuseppe Visconti di Modrone come risposta e sfida a chi lo dileggiava per aver creato Grazzano Visconti. Uno scorcio del borgo di Grazzano Veduta aerea del borgo di Grazzano Sfatiamo subito un mito: il borgo di Grazzano Visconti sta ad un fals...
Terre Incantate
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Terre Incantate

Un viaggio meraviglioso tra le Terre Incantate italiane Sapersi perdere è una forma d’arte, e fra una via conosciuta ed una sconosciuta se posso scelgo l’avventura. C’è chi predilige perdersi in luoghi esotici, chi ama i paesi politicamente instabili, chi le lamasserie tibetane e poi ci sono io, che cautamente mi sono perso nelle vallate piacentine. Anzi, sarebbe meglio dire immerso, perché entrare i queste valli equivale ad immergersi in un altro mondo. Terre fatte di praterie e filari d’uva, colline dolcemente aspre che rilevano, nel loro serpeggiare, paesaggi selvaggi e incantati, fra boschi e torrenti, piccoli borghi fuori dal tempo e castelli millenari. “Vi fu sempre nel mondo assai più di quanto gli uomini potessero vedere quando andavano lenti, figuriamoci se lo potranno v...